27/06/13

Il senso della vita? E' nella solitudine

Abbiamo invitato alla 10° Festa delle Comunità di Capodarco, sabato 22 giugno a Fermo, Vito Mancuso, il filosofo-teologo conosciuto per i suoi numerosi scritti e per la partecipazione ai dibattiti pubblici.
Ho posto a lui tre domande: chi siamo e dove andremo; la seconda: c’è ancora tensione tra obbedienza e libertà; infine, quali sono i vizi e le virtù della coscienza moderna, i primi da combattere e i secondi da alimentare.
A un numeroso e attentissimo pubblico, Vito Mancuso ha esposto le sue tesi, spaziando dalla fisica alla matematica, dalla filosofia alla teologia, dal cristianesimo alle altre religioni del mondo.

27/05/13

Don Andrea Gallo, prete cattolico


Ho conosciuto don Andrea Gallo agli inizi degli anni ’80. In quel periodo con don Luigi Ciotti, insieme ad altri sacerdoti, ci facemmo promotori di incontri per armonizzare l’azione di molte comunità di accoglienza che in quegli anni stavano nascendo in Italia. A distanza di trent’anni stanno lentamente scomparendo alcuni di quei protagonisti. Figure carismatiche, amate dalla popolazione che le conoscevano, accettate dalle autorità civili, appena sopportate dalla Chiesa locale, salvo poi essere esaltate nel momento della morte.
Personalità forti, con grandi capacità comunicative e organizzative, ritenute, nemmeno troppo sommessamente, “irregolari”. Non condannate, ma nemmeno amate dalla comunità cristiana.
La stessa sorte ha subito don Andrea Gallo. Egli, salesiano d’origine, s’accosta, dopo varie esperienze al mondo della marginalità, per fondare nel 1975 la sua “Comunità di San Benedetto al Porto”. Inizia da lì la vicenda che lo porta, anno dopo anno, a difendere nella sua “città” e anche in Italia, tutte le condizioni di povertà e di marginalità che incontra.

30/04/13

La politica deve ritornare a esprimere il bene di tutti


Nel Febbraio scorso abbiamo invitato in comunità quanti, candidati al parlamento, avessero voluto dialogare sulle politiche sociali e sanitarie per la nuova legislatura.
Tra il 12 e il 20 Febbraio abbiamo incontrato Paolo Petrini, Francesco Verducci, Francescco Massi, Laura Boldrini, Mario Andrenacci, Enrico Letta.
 Tra questi candidati due sono stati eletti al Parlamento (Petrini e Verducci); Laura Boldrini è attualmente Presidente della Camera ed Enrico Letta Presidente del Consiglio.
Ai nostri interlocutori abbiamo posto tre questioni, a nostro parere cruciali: contrasto alla povertà, la lotta alle disuguaglianze, un nuovo welfare che rendesse più omogeneo, efficace e meno costoso il sistema di sicurezza sociale.

05/04/13

Triplice suicidio a Civitanova Marche, il grido contro la povertà non è raccolto


Questa mattina è giunta notizia che, a Civitanova Marche in una città della nostra Regione, vicino alle nostre abitazioni, si sono tolti la vita due coniugi. Il motivo sembra essere la riduzione in povertà. Disoccupato lui, con una piccola pensione lei. Per il dispiacere si è ucciso, gettandosi a mare, anche un fratello di lei.
Nei nostri tranquilli territori tre persone morte sono molte; sono troppe dappertutto. La nostra terra non è abituata all'abbandono. Eppure due coniugi, rimasti soli, non riuscivano più nemmeno a pagare l’affitto.
I grandi numeri dell’ISTAT che indicano in quattro milioni i poveri in Italia, diventano realtà terribile e dolorosa vicino casa.

22/03/13

Il ricordo di monsignor Nervo, fondatore della Caritas

 Il ricordo di don Giovanni Nervo è intenso e tenero. L’avevo incontrato alla fine degli anni ‘60 a Roma, mentre stava iniziando la tessitura di quella Caritas italiana che nascerà nel 1971, per volere di Paolo VI. Teneva a tre cose. Prima di tutto l’attenzione ai poveri. Un’attenzione non solo affettiva, ma anche propositiva e concreta. Non bastava invocare slogan, era necessario agire concretamente. La seconda era la gratuità: vi insisteva senza tentennamenti. L’azione caritativa, per definizione, non poteva che essere gratuita, frutto della vicinanza e della condivisione con chi stava male. La terza attenzione era per un’educazione di tutta la comunità cristiana allo spirito della carità. Non dovevano essere creati organismi esclusivamente orientati all’azione caritativa, ma era l’intera comunità cristiana a farsi carico degli svantaggiati.

14/03/13

Con papa Bergoglio comincia la grande riforma della Chiesa


Con l’elezione del card. Bergoglio a Vescovo di Roma, si può pensare all’inizio della grande riforma della Chiesa cattolica. La sua biografia, i segnali che ha dato appena eletto non lasciano dubbi.
La prima attenzione è l’aver riportato al centro dell’azione della Chiesa proprio la religiosità. L’aver pregato e fatto pregare per sé, la visita a Santa Maria Maggiore per la protezione della Madonna, dicono che il cristianesimo deve tornare ad essere prima di tutto una religione.
Il richiamo evidente – né scontato – è alla dimensione spirituale del cristianesimo. La Chiesa non è una ong, né una istituzione umana. Esiste perché portatrice di un messaggio di fede. Chi, alla vigilia dell’elezione del nuovo Papa, ha pensato a meccanismi di poteri umani è stato smentito.

09/03/13

Alla guida della Chiesa un Papa umile, in ascolto e tollerante


Carissimi Padri,
         provenienti da tutti continenti, vi riunirete tra poco nel Conclave per eleggere il nuovo Pontefice. L’attesa è viva, ma soprattutto è piena di speranza da parte di noi cristiani sparsi nel mondo.
Il gesto della rinuncia da parte di Benedetto XVI ci ha colto di sorpresa, ma è stato un atto di rara nobiltà perché, in sincerità, ha detto a noi che le sue forze fisiche non gli permettevano di guidare la Chiesa e che la missione di esserne il capo è nelle mani di Dio e non degli uomini.
Non è difficile individuare chi possa essere guida della Chiesa cattolica. L’occidente oramai secolarizzato e senza riferimenti, i popoli cristiani dalla fede sincera e soprattutto chi è in cerca di Dio dicono di ritornare al vangelo, per riportare al centro dell’azione missionaria le indicazioni di Cristo.

12/02/13

Don Dante Clauser: un prete all'antica, ma a fianco della povera gente


Ho conosciuto don Dante Clauser, morto ieri a Trento, a 89 anni, in occasione dei primi incontri dei sacerdoti impegnati nelle comunità di accoglienza, agli inizi degli anni ottanta.
Un prete all'antica, ma che aveva incrociato avvenimenti che avrebbe dato una svolta significativa e particolare alla sua vita.
Parroco nella Parrocchia di San Pietro a Trento, aveva assistito alla contestazione giovanile che proprio alla facoltà di sociologia dell’Università di quella città, aveva visto i primi movimenti.
Toccato dalla povertà delle persone della sua città aveva abbandonato la Parrocchia per occuparsi di persone senza alcun sostegno: immigrati, senza dimora, prostitute, malati psichiatrici.
A metà degli anni ’70 crea una mensa, con sostegno di servizi di cibo, abiti, pulizie e un futuro di occupazione e di inserimento.

11/02/13

Dimissioni del papa: un gesto nobile e di fede


L’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI è da interpretare come un gesto nobile. La motivazione che ha addotto, per l’età avanzata, mostra una sensibilità umana e anche un profondo senso di fede.
Da una parte non si è sentito più in grado di affrontare i mille problemi che la gestione della Chiesa oggi nel mondo pone e l’ha confessato; dall'altra ha detto a sé e a tutti noi che non si ritiene indispensabile. Ha aggiunto: che io me ne vada è per il bene della Chiesa.
Ciò significa che, nonostante la responsabilità di essere capo della Chiesa, è rimasto un uomo con la propria coscienza a fare i conti con la condizione di età e di salute.

21/12/12

Il sociale nel 2012: un bilancio “misero”, un sistema da ripensare


Il bilancio dell’anno 2012 a proposito delle politiche sociali, realizzato dall'Agenzia Redattore Sociale, non poteva che essere “misero”. Per molteplici motivi. Il primo è di tipo strutturale. La riforma Bassanini, con il riordino dei ministeri ha aggregato la materia del sociale ai problemi del lavoro. Il risultato è evidente e non da oggi. Gli ultimi ministri si sono occupati di lavoro e di null'altro. La materia del sociale si è ulteriormente ridotta nella marginalità nella quale da sempre è relegata.

06/12/12

La politica non dà soluzioni

Nonostante i problemi gravi che l’Italia sta attraversando, non si intravvedono soluzioni politiche adeguate. Con la fine della legislatura all'orizzonte, è iniziata l’ennesima campagna elettorale che, anche questa volta, non sembra troppo preoccupata di proporre soluzioni e futuro con proposte di ampio respiro. La politica è tutta concentrata sugli schieramenti, sulle candidature, con protagonisti vecchi e nuovi attenti alla propria collocazione, in vista del possibile potere.
Il governo Monti è stato il risultato di una evidente abdicazione delle funzioni spettanti al Parlamento: un nuovo assetto, liberamente eletto, per essere serio, dovrebbe proporre politiche economiche, sociali, culturali capaci di far uscire l’Italia dalla crisi.

19/11/12

Ma di quale società civile parla Italia futura?


Chi sta in periferia e guarda la tv e legge i giornali non comprende “il cuore” di Italia futura. Le parole, quelle sottoscritte da tutti, sono un riassunto di contraddizioni, messe insieme dai protagonisti: un movimento civico, liberale, popolare e riformista. Quale società civile, quale liberalismo, quale popolo e quali riforme? Gli stessi sottoscrittori sono mille miglia lontani, ciascuno, dalla cultura dell’altro. Montezemolo e Bonanni; Olivero e Giulia Buongiorno; Riccardi e Albertini. E ai futuri e possibili elettori, quale il programma offerto?
L’insistenza è sulla società civile. Con buona pace di tutti c’è chi si appropria di un soggetto che non può essere riassunto. La società civile è costituita da chi vive nei territori: dagli imbroglioni agli eroi, dagli ecologisti ai cacciatori, dai guerrafondai ai pacifisti. Appropriarsi di quel nome significa cercare una giustificazione – non richiesta – per nascondere le scelte del proprio movimento e immergerle in un quid generico che dia garanzia.

14/11/12

Il trucco di ridurre la non autosufficienza a spesa “sociale”


Piena comprensione e vicinanza al Comitato 16 Novembre che in questi giorni sta manifestando per ottenere sicurezza per i malati di SLA. La minaccia di manifestare senza le batterie che alimentano i ventilatori è drammatica, come lo è la malattia.
Ciò che sorprende è l’arretratezza della risposta sanitaria e sociale nei confronti di persone con malattie altamente invalidanti.
L’appello al Fondo Catricalà è improprio e degradante. La malattia viene arbitrariamente equiparata ad assistenza sociale.
Tra l’altro le risorse per il fondo delle politiche sociali, in tre anni (2008-2010) è stato ridotto di un quinto, essendo stato decurtato del 77%.

12/06/12

Lettera a Benedetto XVI

Caro Padre,
leggo dai giornali le vicende che vedono coinvolta la S. Sede in questioni non proprio esaltanti. Dalla periferia è difficile sapere quale sia la verità, anche perché l’informazione non è sempre corretta e disinteressata.
L’impressione è brutta, perché emerge un’immagine della Chiesa intrigante, con persone non limpide, come si addice a uomini di fede.
Il pensiero è andato subito a te, chiamato a guidare la Chiesa in un momento particolarmente difficile. La scristianizzazione dell’occidente, l’incertezza dei cuori, le difficoltà economiche fanno vivere un periodo confuso e disorientato.

29/05/12

Chiesa, da lontano vedo una corte di intrighi

Di seguito un mio intervento sugli scandali che stanno coinvolgendo il Vaticano, pubblicato nell'edizione odierna del Corriere della Sera.

Il prete di comunità: "Da lontano vedo una corte di intrighi"
L'intervista. Don Vinicio Albanesi: la Chiesa deve prendere esempio dai preti di campagna e di periferia

ROMA. Don Vinicio Albanesi, lei che dirige la comunità Capodarco che assiste poveri e malati, cosa prova davanti a questi scandali che stanno travolgendo il Vaticano?
"Un'enorme tristezza. E vergogna. Soprattutto visti da un prete come me che sta in periferia, questi episodi fanno capire che il livello della vita della Chiesa nelle alte gerarchie si è abbassato a tal punto da sembrare una specie di corte fatta di intrighi, maldicenze, imbrogli".
Cosa sta succedendo secondo lei?
"I fatti li ho letti sui giornali, non posso dir bene dal di dentro cosa succede. Dall'esterno di certo si vede che un'istituzione che si dichiara santa, santa non è. E poi...".
Poi?
"Possiamo vedere un sistema cattivo e feroce che cova rancori e gelosie e maldicenze. Ovvero tutto quello che con la Chiesa ha poco a che spartire".

15/05/12

Per discutere sui “mali della chiesa”

Esce domani per l’editrice Àncora “I tre mali della chiesa in Italia”.
Ho completato lo scritto a Penipe (Ecuador), un piccolo villaggio delle Ande, a febbraio  del 2012, nella missione che la Comunità di Capodarco ha fondato nel 1992. Nell’introduzione ho ricordato la “prospettiva particolare” con la quale scrivevo: quella di “essere immerso in un mondo di sofferenza e di emarginazione, non potendo contare su nulla di scontato, ma dovendo combattere, giorno dopo giorno, per vedere rispettati dignità e sogni di persone che ne hanno diritto. Una lotta quotidiana sul campo, per difendere con le unghie una convivenza tollerante e ugualitaria”.
E’ da questa prospettiva che ho osservato da molti anni “la crisi progressiva di una comunità cristiana che non regge gli sviluppi della vita delle persone e del mondo…”.

24/04/12

I tagli al sociale e la cultura di questi “tecnici”

Vorremmo che la rassicurazione del Ministro dell’Interno a proposito dei militari, “sulla sicurezza non si risparmia”, fosse estesa alla salute e all’istruzione: è la richiesta esplicita al Governo. Sono i beni fondamentali di un paese civile. Purtroppo non è così. Le risorse per il sociale sono ridotte al lumicino, con crolli di oltre il 50% rispetto a qualche anno fa. Il gioco dei trasferimenti Stato centrale-Regioni-Comuni-famiglie serve a tutelarsi contro le richieste. Il risultato è il peso scaricato

03/05/10

Chiesa e pedofilia: un peccato di potere

Lo scandalo della pedofilia nella Chiesa ha creato imbarazzo e dolore. Il Papa nella lettera ai cattolici irlandesi, scritta il 20 Marzo, parla di "sgomento” e di “tradimento” e si dichiara “scandalizzato e ferito”. Nonostante la forza delle sue parole, la percezione della gravità degli scandali, che in questi ultimi tempi sono affiorati, non si placa. Dopo gli episodi in USA, sono state coinvolte le Chiese d'Australia, di Germania, d"Austria e d’Olanda. Di qualche giorno fa la notizia delle dimissioni del

20/01/10

1000 euro

Alle 7,30 di mattino, il responsabile della Comunità che ospita ragazzi stranieri non accompagnati,  nota una busta bianca nella cassetta della posta, senza indirizzo e senza mittente. Si preoccupa, perché il pensiero corre al genere delle lettere anonime minatorie. In una struttura di accoglienza in città infatti, qualche settimana prima,  "i soliti” avevano imbrattato i muri, con scritte contro “i negri”, lasciando la immancabile lettera con minacce di ritorsione: “Ci avete stufato. Dopo le varie

09/01/10

Risposta a Panebianco, da uno di quei preti

Nell'editoriale di venerdì 8 Gennaio, Angelo Panebianco, a proposito di immigrazione, con pomposa figura retorica della dissimulazione, si chiedeva: "Non ci sono troppi prelati e Parroci che parlano ambiguamente di accoglienza senza mai mettere paletti?”.
Essendo uno di quei Parroci, è utile rispondere senza ambiguità. Infatti molti prelati e parroci hanno detto:

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